NIS2 e cybersecurity: cosa cambia davvero per le aziende italiane nel 2026 (e cosa stanno già sbagliando tutti)
NIS2 è realtà: cosa sta succedendo davvero nelle aziende italiane
A fine 2025 la direttiva NIS2 non è più una minaccia teorica: le prime aziende sono già state ispezionate, molte sono state colte impreparate e le sanzioni sono partite. Le PMI, in particolare, stanno sottovalutando i nuovi obblighi, pensando che basti un antivirus o una policy generica per essere compliant. I rischi? Multe fino al 2% del fatturato, sospensione dell’attività e danni reputazionali irreparabili.

Cos’è la direttiva NIS2 e chi non può più ignorarla
NIS2 è la normativa europea che impone requisiti stringenti di cybersecurity a tutte le aziende “essenziali” e “importanti”: TLC, energia, sanità, trasporti, servizi digitali, ma anche PMI che gestiscono dati sensibili o lavorano per grandi gruppi. Se hai clienti business, dati personali o sistemi critici, sei coinvolto.
Gli errori che stanno già facendo (e che Google e gli Enti penalizzano)
- Adeguarsi solo “sulla carta” senza processi reali
- Copiare policy standard senza analisi dei rischi specifici
- Ignorare la formazione continua dello staff
- Non testare backup e piani di risposta agli incidenti
- Pensare che la NIS2 sia “solo per i grandi”

Checklist operativa (2026-ready) per la compliance NIS2
- Analizza i rischi IT reali della tua azienda, non usare template generici
- Redigi policy su misura e aggiornale ogni 6 mesi
- Forma periodicamente tutto il personale, anche non tecnico
- Implementa backup automatici e verifica i ripristini con test reali
- Definisci procedure di incident response e simula almeno 1 attacco all’anno
- Tieni pronta tutta la documentazione: log, policy, prove di formazione, report backup
Cosa succede in caso di ispezione o incidente?
- Devi esibire policy aggiornate, piani di formazione, prove di test backup, incident report
- In caso di mancata compliance: sanzioni immediate, rischio sospensione attività, obbligo di comunicazione pubblica della violazione
Soluzioni concrete per aziende (oltre la teoria)
Comunicando offre:
- Audit operativo NIS2: analisi reale, non solo checklist
- Consulenza personalizzata e formazione staff (con simulazioni)
- Implementazione procedure, backup e incident response
- Supporto continuo e aggiornamenti normativi
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FAQ pratiche e domande scomode
- Quanto tempo serve per essere davvero compliant? Da 1 a 3 mesi, se parti da zero e vuoi evitare rischi.
- Quanto costa? Meno di una sanzione o di un fermo attività. I costi variano in base a complessità e settore.
- Cosa guardano davvero in caso di ispezione? Policy aggiornate, formazione, test backup, incident response reale.
- Posso delegare tutto all’IT esterno? No: la responsabilità finale è sempre dell’azienda, non del fornitore.

Fonti e aggiornamenti
- AGID, ENISA, Clusit, Ministero Imprese e Made in Italy, casi reali aziende 2025